Impicci Calderoni Torelle

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Sito Impicci Calderoni Torelle

sabato 11 febbraio 2012

Neve anche da noi

Sono una decina di giorni che sulla montagna di Roccamonfina ci sono diverse decine di cm di neve. Ogni giorno nevica ad intermittenza, e a causa dei venti qualcosa è arrivato anche nel cascanese. Sessa resta senza neve, ma alcune sue frazioni sono innevate perfettamente.
Questa mattina intorno alle 8:00 Valogno, Cascano, San Felice, Gusti, erano completamente innevati.
Avezzano resta senza neve, ma sulle sue colline qualcosina ha fatto. Purtroppo non sono riuscito ad immortalare in tempo la neve a bassa quota, che tra ieri pomeriggio e stanotte ha imbiancato i monti della catena massicana.
Il sole mattutino ha sciolto tutto, ma ci accontentiamo ugualmente.

Neve sul monte Pecoraro

Ecco invece lo scenario ben differente, se ci giriamo verso il monte Santa Croce.

Roccamonfina meteo Burian 2012

domenica 23 ottobre 2011

Crispel - Calderoni (Birra artigianale alle castagne)


Sta per nascere la prima birra dedicata alle nostre montagne avezzanesi: la Crispel, che racchiuderà con i suoi ingredienti i sapori e i profumi delle verdi colline massicane.
Ci sono in progetto 3 tipologie di Crispel, e ogniuna sarà caratterizzata da un ingrediente diverso, visto che saranno birre stagionali.
Per il momento vi svelo la prima, quella dedicata ai Calderoni, una contrada posta sopra Avezzano. La birra sarà ad alta fermentazione, sullo stile belga, di colore ambrato, alle castagne, e gli ingredienti saranno i classici: malto d'orzo, cereali non maltati, castagne, luppolo, e lievito. Appena sarà pronta posterò la sequenza della cotta, e farò una recenzione del prodotto.
Per provarla si dovrà aspettare Natale, ma nell'attesa già sono in elaborazione le altre 2 ricette: la Crispel - Impicci e Crispel - Torelle.

Si riparte con la raccolta delle olive

Purtroppo le condizioni climatiche di quest'anno stanno sconvolgendo il regolare svolgersi delle attività di raccolta delle olive.
Un operatore del settore ha dichiarato: ''Il caldo forte estivo, e le temperature primaverili di questi giorni, stanno facendo maturare le olive solo esteriormente, ma non all'interno. Abbiamo così pezzature inferiori alla norma, dato che le scarse precipitazioni non hanno arricchito la polpa. Bisognerebbe aspettare, anzi, sperare, nelle piogge e nell'abbassamento delle temperature, per ottenere un prodotto migliore.''
In effetti i colori bruni delle olive, non sono sinonimo di maturazione effettiva, ma solo un discorso di esposizione solare che causa la pigmentazione. Ci sarà comunque una forte anticipazione alla raccolta. Temo inoltre una drastica, ma non produttiva corsa ai frantoi, che macineranno 'i cicci' e non olive decenti.'' 

Speriamo che il clima sia piu' clemente e che faccia fare una buona raccolta a tutti.

mercoledì 2 febbraio 2011

Custodi di antiche ricette: 'le crispelle'

Oggi voglio parlare di un dolce tipico, della cucina avezzanese. Questo è il bello. Già se andiamo a Sessa forse è difficile trovare qualcuno che le sappia fare.
Da quello che mi hanno detto, la ricetta della 'crispella' nasce più' di un secolo fa'. La mia bisnonna faceva le crispelle, e poi ha tramandato la ricetta alle nuore, e così fino ad oggi.
La 'crispella' in altre parti 'crespella' è un dolce della tradizione natalizia, e si produce fino in Sicilia. Ogni luogo ha le sue ricette, ma io voglio parlare della 'crispella' che si faceva ad Avezzano di Sessa Aurunca.
La 'crispella' è composta da una pastella, fatta precedentemente lievitare in contenitori di terracotta, che poi viene fritta in olio d'oliva.
Purtroppo la ricetta precisa non esiste più, se mai è esistita, e si fa ad occhio, senza dosi scritte o documentate. Poi rispetto ad un tempo, ad esempio, c'è stata l'introduzione del lievito di birra, che sostituisce il criscito, o la pasta di riposto.
Una volta si distribuivano anche durante le festività natalizie ai musicanti del 'Buco buco', che venivano ospitati nelle case della gente, ma parliamo di altri tempi.
Vi metto una foto diciamo così 'rubata' delle bellissime, e buonissime crispelle, da mangiare calde o fredde. Sì perché anche dopo alcuni giorni sono sempre saporite, e c'è chi le preferisce più dure.
Spero un giorno di poter apprendere la ricetta, così cercherò di tenere ancora viva la tradizione.

Ricetta dimenticata delle crispelle

mercoledì 1 dicembre 2010

Pioggia e vento: mettono in ginocchio i produttori di olio

Sono 15 giorni che le condizioni meteo non cambiano nel nostro territorio massicano.
I forti venti, ora anche di libeccio, e le continue piogge, stanno ostacolando la consueta raccolta delle olive.
La soluzione ottimale sarebbe quella di montare un fitto impianto di reti sotto le piante così da bloccare in aria centinaia di olive, che altrimenti cadrebbero a terra.
Guardando su internet i costi non sono nemmeno così alti, si va dai 20 € ai 50 €, per reti da 6x4 a 8x8.
Chi vuole preservare le olive deve investire, almeno quel poco.
Nel 2010, anzi nel 2011 quei pochi produttori rimasti dovrebbero tirarsi su le maniche e cercare di creare lavoro intorno agli uliveti, per offrire a chi ne ha voglia: lavoro.
Le previsioni del tempo, non sembrano essere buone, uno spiraglio lo vedremo tra sabato e domenica.
Nel frattempo chi non ha messo le reti, potrà solo malidire la pioggia, e rimpiangere tutto il lavoro fatto durante l'anno.