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domenica 11 novembre 2018

Raccolta delle olive 2018 nell'alto casertano

Raccolta delle olive 2018

Purtroppo come spesso si sente, negli ultimi periodi non c'è mai un'annata buona.

Questa tendenza non è rivolta solo alle olive, ma a tanti settori agricoli.

Per le olive i motivi sono molteplici: una volta per colpa della mosca dell'olivo (Bactrocera oleae), un'altra per il clima impazzito e le sue temperature sempre sopra la media, i drastici cambi di temperatura, le continue depressioni mediterranee che portano sempre venti, la siccità, la troppa pioggia, insomma ogni anno c'è ne sempre una.

Nella zona del Massico purtroppo l'anno scorso ci si sono messi anche gli incendi che hanno distrutto intere piante e compromesso la raccolta.

Quest'anno a mio avviso non è andata malissimo, ma nemmeno bene.

Io sto raccogliendo in questa settimana e siamo a metà novembre, e sinceramente avrei posticipato, visto il colore delle olive, ancora tendente al verde. Ancora troppi frutti sono immaturi.
La paura che tante olive possano cadere, e l'occhio sempre alle previsioni meteorologiche, che per ora ci fanno ben sperare sono la costante di questi giorni. Un ritorno del maltempo sarebbe compromettente.


Quindi anche controvoglia si raccoglie, anche se ci costa cambiare le solite tendenze.

Ricordo raccolte protratte fino a dopo Natale in passato.

Abbiamo tante olive a terra, marce, punte dalla mosca olearia, che anche quest'anno ha fatto moltissimi danni, visibili sui frutti molto punti.

Alcune località del Massico, versante di Avezzano di Sessa Aurunca si sono trovate sotto-vento, quindi graziate dal forte vento di scirocco che giorni fa, ha imperversato un po ovunque.
Nelle zone più esposte si sono contati danni incalcolabili.

Malgrado tutto stiamo raccogliendo in anticipo, ma ripeto, non perché le olive sono mature, bensì per limitare eventuali danni prossimi e possibili.
Ora andremo dritti al frantoio per macinare le olive.

Nel prossimo articolo vi aggiorno sulla qualità dell'olio e sulla resa.

domenica 25 febbraio 2018

Gelo nelle prossime 48 ore: dove nevicherà nell'alto casertano

Gelo nelle prossime 48 ore: dove nevicherà nell'alto casertano.


Mi sembra giusto scrivere un aggiornamento sulle probabili nevicate che nell'arco delle prossime 48 ore potrebbero interessare l'alto casertano.

In questo momento nel Tirreno è presente una depressione che si sta muovendo verso SE, ed un'altra nel mar Jonio diretta verso la Grecia.

Se diamo un'occhiata al satellite in effetti ci sono piogge sparse nel mar Tirreno e molta instabilità.

Questi due campi di bassa pressione stanno iniziando a richiamare aria gelida da NE, e saranno probabilmente fucina di nevicate al centro sud.

Ma la cosa interessante e che si formeranno domani in mare, altri minimi depressionari, utili rifornimenti di umidità ed instabilità dal mare.

Mappa minimi depressionari sud Italia
Fonte: www.centrometeo.com

Nell'articolo di ieri, GFS vedeva isoterme più alte durante l'instabilità mattutina, mentre per domani ha modificato il tiro mettendo addirittura una -9 a 850 hPa a N di Benevento, ed una -5 in mare, proprio tra il Circeo ed il Golfo di Napoli. 

Come si nota dalla carta sotto, non sarà una classica irruzione dai Balcani e basta, con Grecale a manetta, e unica speranza nello sfondamento Appenninico, ma ci sarà rifornimento dal mare.

Questi minimi depressionari dovrebbero in teoria spingere le piogge dal mare alla terra, e incontrando i venti gelidi che spireranno in quota da N, formare nevicate, anche in pianura.

Venti e temperature a 850 hPa Italia
www.centrometeo.com

GFS propone questi accumuli per le prossime 48 ore

Accumuli nevosi gfs su Italia
www.centrometeo.com

Se tutto procederà come previsto, un po' in tutto il casertano, anche costiero, dovremmo aspettarci pioggia mista a neve, e nelle zone più collinari anche neve.

Già da stanotte inizieranno le nevicate anche modeste sui Monti Aurunci, sul vulcano di Roccamonfina, e in tutti i comuni limitrofi, possibili deboli nevicate anche su Teano, neve sulla cima del Monte Massico.

Possibili accumuli, anche su tutte le frazioni di Sessa Aurunca collinari, soprattutto quelle disposte ai piedi del vulcano di Roccamonfina, con esposizione NW.
Sessa centro urbano, potrebbe vedere qualcosa nelle prime ore mattutine.

Nevicate anche sui Monti Trebulani.

Tutto l'alto casertano è sotto quell'indice verde, che non lascia presagire oltre 2/4 cm di neve accumulata.

Bisogna anche capire, che se Cellole, Casamare e Mondragone non vedranno nemmeno un fiocco, sarà anche normale, data la posizione geografica, anche se il modello segna scarsi 0,5 cm anche sulla costa.

sabato 24 febbraio 2018

Ondata di gelo dei prossimi giorni nell'alto casertano

Ondata di gelo dei prossimi giorni nell'alto casertano 

Non si fa altro che parlare di gelo siberiano in arrivo, di Buran, Orso, e chi più ne ha più ne metta, ma vediamo dove arriverà e dove colpirà effettivamente questo freddo, poi il solito zoom sull'alto casertano.

mappa isoterme europa febbraio 2018
Fonte: www.centrometeo.com

A livello europeo notiamo questa massa di aria gelida proveniente dalla Russia sospinta dall'alta pressione che vedete invadere la Scandinavia.
Le zone maggiormente colpite saranno quelle del nord Italia dove giorno 27/02 potremo avere fino alla -15 a 850 hPa, e localmente anche meno. C'è da dire che al di là delle Alpi si registreranno anche termiche di -20 a 850 hPa.
Il sud Italia è un po' ai margini della colata gelida, per via di quella depressione che vedete ad ovest della Spagna, che contrasterà radicalmente la discesa del freddo. Se non ci fosse stata avremo avuto isoterme molto basse anche al sud con nevicate sicure.

Andiamo a vedere quest'ondata di gelo come si comporterà nell'alto casertano, e ci aiutiamo con gli spaghi GFS.

gfs spaghi
Fonte: www.wetterzentrale.de
Come potete notare oggi siamo sotto una +3/+5, ma già da domani ci sarà un iniziale calo termico, non proprio definito ancora, però sicuramente giorno 27/02 ci sono possibilità di raggiungere un'isoterma tra -3 e -8 a 850 hPa.

Secondo ECMWF potremmo toccare anche la -10 a 850 hPa. 

A chi dar ragione? A chi affidarsi?

Ci vuole un po' di pazienza e buon senso. Attingiamo da entrambi i modelli.
Rimanendo sulla strada GFS, l'americano, ci propone precipitazioni deboli da oggi, fino alla notte del 27/02, con isoterme meno favorevoli, inizialmente, mentre l'europeo apre alle nevicate anche sulle zone costiere.

Isoterme a 850 hPa secondo GFS.

mappa isoterme a 850 hpa italia febbraio 2018
Fonte: www.centrometeo.com

Ora, se le isoterme dovessero scendere, come previsione già da lunedì 26, durante le prime ore della mattina potremo assistere a delle nevicate, favorite da una depressione di passaggio nel Tirreno diretta in Grecia, pescatrice di piogge ed instabilità, e nello stesso tempo calamita di aria fredda che appunto potrebbe trasformare le piogge in neve. 
Dalla carta sopra potremo avere una -4 a 850 hPa, e a mio avviso non basterebbe per vedere nevicate a bassa quota, in Campania, ma già dalla collina .

Ma se avesse ragione il modello europeo? 

Lui vede un paio di gradi in meno. In quel caso le nevicate potrebbero verificarsi in tutto l'alto casertano, senza creare però disagi, nell'arco della mattina e nel pomeriggio del 26.

Precipitazioni dell'arco delle 6 ore dalle 6:00 alle 12:00 del 26/04. 
mappa precipitazioni europa febbraio 2018 bassa pressione
Fonte: www.centrometeo.com

E' visibile dalla carta la depressione che diretta in Grecia sarà portatrice di instabilità e freddo, soprattutto al centro sud.
In questa fase iniziale non avremo quindi l'Appennino a farci da scudo, ma il giorno seguente decisamente si, perché ormai la bassa pressione sarà transitata verso la Puglia, ed i venti in quota si disporranno da NE, quindi per noi significa solo una cosa: freddo secco e precipitazioni assenti.
Se diamo un'occhiata agli spaghi sopra, notiamo che il 27/04 sarà freddo e basta.

Resterebbe in compenso, quella del 27 una giornata molto fredda, secca, con scarsa umidità. Nelle prime ore del mattino, le temperature scenderanno sicuramente sotto lo zero termico in varie parti e localmente anche sotto i -2°. Le zone più riparate e sottovento registreranno termiche anche intorno ai -4°. La situazione resterà invariata anche tra il 27 ed il 28 mattina.

Resterebbe aperta la questione di giorno 28/02 dove in serata potrebbe transitare una nuova perturbazione con forte richiamo meridionale. Se le isoterme dovessero mantenersi basse allora, durante la notte tra il 28/02 ed il 01/03 qualche nevicata coreografica potrebbe esserci sull'alto casertano.

Poi ci sarà un netto aumento delle temperature al sud. Il centro nord in questo caso farebbe il pieno di neve perché avrebbe il freddo intrappolato nei bassi strati, quindi nevicherà con Libeccio e Scirocco.

Impressioni personali e deduzioni.

Prevedere la neve nella provincia di Caserta, e soprattutto nell'alto casertano è impresa assai ardua, per i soliti nostri fattori orografici.

Teniamo presente che il 26/02 potrebbe a questo punto, al 50-60% nevicare, nel territorio di Sessa Aurunca, senza accumuli nel comune, e frazioni costiere, mentre qualche accumulo potremo averlo sulle colline, ma niente di importante. Qualche fiocco anche su Teano, Agro Caleno e zone interne. Cime massicane potrebbero essere imbiancate. Roccamonfina vedrà certo la neve se dovesse entrare un'isoterma degna di nota, ma anche lì la neve non sarà un disagio.

Vedremo

sabato 9 settembre 2017

Possibile Uragano Mediterraneo, o Medicane nei prossimi giorni?

Possibile Uragano Mediterraneo, o Medicane nei prossimi giorni?

Intanto gli americani non prevedono nessuna formazione di Ciclogenesi Tropicale nei nostri mari per le prossime 48 ore. 

Però, in base ai dati che ci forniscono le varie modellistiche, possiamo ipotizzare che nei prossimi giorni l'Italia sarà interessata da forte maltempo.

Si potrebbe formare una ciclogenesi nel Tirreno con nocciolo freddo in quota pari a -18 (500 hPa) già lunedì 11/09 durante la prima mattinata, tra la Sardegna e la Sicilia, con possibile movimento verso la Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Molise, per poi procedere verso i territori balcanici.

Perché allora si parla tanto di TLC o Ciclone Mediterraneo?

Visto che i venti intorno a tale depressione potrebbero toccare anche i 115 km/h, ed il minimo pressorio potrebbe essere intorno ai 995/992 hpA, quando sarà oltre le coste pugliesi, possiamo anche ipotizzare che la teoria sulla formazione di un Medicane, o Uragano Mediterraneo, non sia proprio sbagliata, ma questo lo si vedrà solo durante la fase di nowcasting. Farò dopo una mia ipotesi.

Le piogge previste sono veramente abbondanti, soprattutto in Friuli, Liguria, Toscana e Lazio, localmente forti anche su Sicilia tirrenica, Campania, Abruzzo, Basilicata e Puglia, ma anche altre regioni avranno accumuli molto consistenti.

Facciamo il solito zoom sul casertano.

Difficile parlare di mm con precisione, visti gli scorsi nubifragi sul napoletano, dove avevamo evidenziato copiosi accumuli sul casertano, ma evidentemente, anche un minimo spostamento della scorsa linea di convergenza ha inevitabilmente ''favorito'' il napoletano.

C'è un po di confusione tra i vari modelli, e c'è chi parla di oltre 100 mm sull'alto casertano, chi si ferma a 20 mm, e chi prevede 50/60 mm.

A dare uno sguardo alle varie modellistiche principali, sembra vedere un minimo di almeno 60 mm ed un massimo di 95 mm sul casertano, ma sicuramente localmente ci saranno anche forti temporali.

Pensiamo che nel basso Lazio sono previsti valori di CAPE fino a 2800 J/kg, quindi basterebbe un minimo spostamento della depressione ed i temporali potrebbero spostarsi.

Ecco una breve animazione sulle prossime piogge nell'arco dei prossimi giorni.
Le carte meteorologiche sono di CENTRO METEO



L'unica certezza sono le piogge, quelle ci saranno, probabilmente dalla mattina di domenica 10/09 fino a lunedì sera. Lunedì 11 settembre, durante la mattinata  i modelli vedono nel Tirreno meridionale, una depressione, davanti le coste salernitane con minimo intorno ai 998 hPa. Tale sistema risalendo verso NE, dopo l'impatto con la Campania, potrebbe dare vita a ben 3 minimi distinti e separati, ma in serata ci potrebbe essere un notevole approfondimento in Adriatico della ciclogenesi con unico minimo intorno ai 995 - 992 hPa.
A mio modesto parere, in quel punto un Medicane non avrebbe vita facile, e carburante necessario, mentre nel Tirreno meridionale avrebbe avuto più possibilità, anche se sarà troppo veloce la sua risalita.


Ma che cosa si formerà? 

Per me sull'Adriatico la depressione potrebbe diventare anche Tempesta con chiare caratteristiche Tropicali, e potremmo ammirare dai vari satelliti anche la formazione del classico occhio. L'Uragano Mediterraneo ha bisogno di spazio e mare caldo, e in base al percorso che farà, compreso il landfall sulla Campania, non penso abbia possibilità di intensificare la propria forza.
Poi vedremo in fase di nowcasting che succederà!

Attenzione ai venti, che saranno tesi e moderati, soprattutto sulle coste, inizialmente avremo ventilazione dai quadranti meridionali, e poi gireranno a Maestrale.
In ogni caso la ciclogenesi creerà varie linee di convergenza insidiose, che potrebbero appunto favorire la formazione di temporali auto-rigeneranti.

Se volete fare nowcasting nei commenti, o correggere qualche mio errore, o semplicemente dire la vostra, siete i benvenuti.
Passate a trovarmi su questo forum: Sezione Passione Meteorologia

giovedì 31 agosto 2017

Incendio sul Monte Massico estate 2017 - Sopralluogo

Incendio sul Monte Massico 16/07/2017

Incendio sulla strada Cerquelle, sul Monte Massico

Sappiamo tutti, purtroppo, che domenica 16 luglio 2017, è scoppiato un grosso, e dannoso incendio sul Monte Massico, versante Avezzano - Sorbello, che si è protratto anche per parte del giorno successivo.

Siamo stati sul Monte Massico, a controllare, percorrendo la strada Cerquelle, che un tempo serviva come collegamento ai militari.

Lo scenario è stato veramente sconcertante. Non si può stimare nemmeno il danno che questo incendio ha provocato, sulla macchia mediterranea, sulla flora in generale, sulla stessa fauna, che vive e prolifica sulla catena montuosa, e su quei pochi uliveti ancora coltivati.

Le foto parlano da sole.

Incendio estate 2017 sulla catena montuosa del Monte Massico

Lo scenario sembra, quasi lunare, tipico dei vulcani attivi, spaventoso e desolante. 
Sappiamo bene che la macchia mediterranea, partirà alla grande dopo le piogge, ma ci vorrà molto tempo prima di vedere nuovamente i bellissimi e buoni corbezzoli, le bacche di mirto, i sorbi che stavano ricrescendo, le amarene ormai cresciute un po' ovunque, le stupende orchidee selvatiche che sicuramente nessuno, o pochi conoscono, le tante erbe alimurgiche, e l'elenco potrebbe continuare.

Uliveto incendiato, sul Monte Massico

Non ci sono parole, sui danni incalcolabili che hanno interessato le piante coltivate, come gli antichi ulivi autoctoni, alcuni secolari che sono sulle colline massicane, e sulle poche piante da frutto sparse nei terreni: fichi, ciliegi, peschi, susine, mele cotogne, sorbe, amarene, nocciole e qualche rarissimo castagno.
Le fiamme violente sono riuscite a bruciare anche terreni apparentemente fresati, e curati, perché magari le fiamme sono state aiutate dal vento che quella domenica soffiava in modo moderato.

Incendio sul Massico Avezzano, Sorbello

Questo piccolo reportage, non rende comunque l'idea di quello che c'è su quelle colline, anzi quello che non c'è più e forse non ci sarà, se pensiamo ad ulivi centenari ridotti in cenere. Ora spiegatemi, quanto tempo ci vorrà per ripristinare vecchi ulivi, e se magari qualcuno ''ricaccerà'' da sotto, dopo quanti anni inizierà a produrre le olive?

Il versante ad est del vecchio radar è praticamente tutto nero, e non si sarà salvato niente.
Vedremo a giorni, magari con l'avvento del fresco, e piogge, di fare un altro reportage magari cambiando zona.

lunedì 17 luglio 2017

Incendio sulla catena del Monte Massico


Da oggi pomeriggio, purtroppo, un grosso incendio sta interessando la catena montuosa del Monte Massico, all'altezza di Avezzano e Sorbello.
L'incendio è stato notato nel pomeriggio, e prosegue anche ora, che è sera la sua opera distruttrice.

Incendio sulla propaggine del monte Massico, ad avezzano e Sorbello

Molti ettari di macchia mediterranea in fiamme, e purtroppo anche uliveti centenari, e piante da frutto antiche.
L'incendio ha interessato la strada Cerquelle, che collega i vecchi avamposti militari ormai in disuso, e si è propagato sia a nord, sul Monte Tre Croci, e sia a sud, sotto la strada, incendiando parecchi uliveti.
La linea di fuoco sta scendendo verso i paesi, e l'odore acre si sente bene ad Avezzano e Sorbello.
L'incendio purtroppo è alimentato dal vento di Grecale che spira forte, già da ieri sera, e prosegue la sua marcia inarrestabile.
Il rammarico è anche quello, della mancata pioggia, che ieri ha interessato varie zone del casertano, lasciando l'aerea massicana a secco, ma la natura non ha certo la colpa, in tutto questo dramma.

Incendio sul Monte Massico, Cerquelle 2017
 Ecco la storia, pezzi di storia ridotti a tizzoni ardenti, inerti, bruciati! Un secolo per costruire e un paio di ore per distruggere tutto.
Monte Tre Croci in fiamme

Non voglio scrivere nulla, sui responsabili di questo immane ed incalcolabile danno, ma qualcosa sulla prevenzione andrebbe detta, e soprattutto sugli interventi che andrebbero fatti per evitare queste catastrofi ambientali. Le strade, andrebbero rese accessibili, e dovrebbero essere monitorate e pulite, soprattutto nel periodo estivo.
Si dovrebbe dare carta bianca ai proprietari terrieri, che potrebbero pulire meglio intorno ai loro terreni, creando barriere anti fuoco, così da fermare eventuali fiamme.
Per il resto non ho visto nessun elicottero, o mezzo atto a spegnere questo incendio, poi può darsi che dormivo in piedi e non me ne sono accorto.

Mi chiedo infine: ma che interesse c'è dietro questi incendi? Io non lo capirò mai!